Avevamo il timore che, prima o poi, si sarebbero verificati problemi, anche di ordine pubblico, a causa delle troppe criticità sui trasporti e ora ne abbiamo purtroppo conferma. L’attuale situazione, da cui sono nate le proteste, si protrae dal 7 gennaio 2025 e scaturisce dalla decisione di RFI di limitare ad Orte alcuni convogli regionali della Toscana diretti a Roma per l’intera durata dei lavori del PNRR.
Abbiamo sollecitato ripetutamente, anche nei giorni scorsi, il ripristino del prolungamento del R 4101 su Roma. Questa misura è necessaria non solo per decongestionare il treno RV 4153 (Ancona – Roma), ma anche per garantire i collegamenti di ritorno verso Terontola-Cortona (R 18720) e Firenze (R 4104), analogamente a quanto richiesto per il R 4103.
Auspichiamo che i prossimi tavoli tecnici tra RFI, Trenitalia e le Regioni Umbria, Toscana e Lazio portino a una soluzione definitiva, volta a prevenire il ripetersi di simili episodi e a minimizzare i disagi per l’utenza.
Tusciaweb
Caos-alla-stazione-orte-treno-roma-fermo