IC 598 Roma-Firenze: richiesta urgente ripristino instradamento originario su linea Direttissima

Nota inviata il 9 ottobre scorso a

  • Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per il Trasporto e le Infrastrutture Ferroviarie
  • A Rete Ferroviaria Italiana S.p.A – Direzione Circolazione e Orario

E p.c.

  • All’Assessore ai Trasporti della Regione Umbria
  • All’Assessore ai Trasporti della Regione Toscana
  • Ai Sigg. Sindaci dei Comuni di Orvieto, Chiusi, Cortona
  • A Trenitalia S.p.A. – Direzione Business Intercity

Oggetto: IC 598 Roma-Firenze: richiesta urgente ripristino instradamento originario su linea Direttissima

Com’è noto, dal 7 gennaio 2025, l’Intercity 598 Roma-Firenze, che è un collegamento fondamentale per chi torna a casa la sera, è stato spostato sulla Linea storica conosciuta meglio come Lenta. Questo provvedimento straordinario era nato esclusivamente per consentire i cantieri nella tratta Settebagni-Orte. Tuttavia, nonostante i lavori siano conclusi da tempo e non sussista alcuna ragione tecnica a giustificare il prolungamento della misura, la stessa rimane ancora in vigore a causa della successiva decisione di RFI di ridurre la capacità allocabile sulla rete.

Tale scelta sottrae spazio al servizio pubblico, compromettendo l’instradamento originario tutelato dall’Accordo Quadro con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in scadenza a fine 2026.

I tempi di viaggio prolungati colpiscono ogni giorno centinaia di lavoratori e studenti che usano questo treno, in partenza da Roma Termini alle 18:15, per rientrare verso Orvieto, Chiusi, Terontola e i rispettivi bacini territoriali.
Questo comporta un allungamento strutturale dei tempi di percorrenza di ben 40 minuti, ai quali si sommano i quotidiani ritardi causati da disservizi imprevisti.

Proprio per questo si sono mobilitati formalmente la Regione Umbria e i Comuni di Cortona, Chiusi e Orvieto, decisi a portare avanti il confronto con RFI e il Ministero per evitare un declassamento del servizio pubblico che penalizzi i territori e le comunità locali.

I provvedimenti adottati evidenziano la tendenza a penalizzare il servizio pubblico per fare spazio ai treni del mercato commerciale, sulla base di statistiche di puntualità medie che non rispecchiano la realtà, perché non tengono conto dei continui ritardi nelle stazioni intermedie e dei disagi quotidiani dei viaggiatori.

Il pericolo concreto è che questa situazione diventi definitiva nei futuri accordi, proprio in una delicata fase di programmazione pluriennale in cui l’incertezza rischia di mettere a repentaglio un trasporto interamente finanziato con risorse pubbliche per garantire il diritto costituzionale alla mobilità.

Questo spostamento forzato sulla Linea Lenta contrasta apertamente con il nuovo Regolamento Europeo 2026/1184, che stabilisce criteri stringenti sull’uso e l’allocazione della capacità di infrastruttura nello spazio ferroviario unico, al fine di garantire la priorità e la sostenibilità dei collegamenti finanziati con risorse pubbliche. Si tratta di una norma vincolante anche per il procedimento della Delibera 49/2026 dell’ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti), che lo scorso 30 luglio, con la delibera 154/2026, ha prorogato la chiusura dei termini al 30 ottobre 2026. In merito, la stessa ART ha già confermato che la gestione della congestione della rete non può favorire i servizi ad Alta Velocità a discapito dei treni regionali e intercity, ricordando che la linea Direttissima è pienamente aperta ai treni che viaggiano a 200 km/h, proprio come gli Intercity.

Di conseguenza, i problemi di traffico della Direttissima non si possono risolvere allungando i tempi di percorrenza di un servizio pubblico, la cui regolarità è l’unica garanzia per assicurare collegamenti equi ed efficienti.

Riteniamo pertanto necessario un intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in qualità di Ente committente, affinché disponga che Rete Ferroviaria Italiana, quale Gestore dell’Infrastruttura, effettui una tempestiva revisione della traccia oraria, riportando l’IC 598 sul suo instradamento originario in Direttissima. Tale rimodulazione dovrà essere attuata salvaguardando le tracce degli altri servizi regionali veloci (OSP) che insistono sulla Direttissima nella fascia oraria pendolari.

La presente comunicazione viene trasmessa ai soggetti in intestazione per quanto di rispettiva competenza.

Coordinamento Comitati Pendolari Umbr