Nota del 13 ottobre 2026
indirizzata all’Assessore DE REBOTTI
Oggetto: Delibera ART 160/2026 proroga scadenza del 20 ottobre per osservazioni a RFI – Sistema tariffario 2025-2029
Gentile Assessore,
Le scrivo per condividere una forte preoccupazione in merito a una scadenza imminente che rischia di impattare seriamente sui costi del trasporto ferroviario della nostra Regione. Come stabilito dalla Delibera ART n. 160/2026, il prossimo 20 ottobre scade il termine per inviare a RFI le osservazioni sulla proposta di rideterminazione dei canoni d’accesso per il periodo 2025-2029, legata ai criteri della precedente Delibera n. 60/2026.
Dall’analisi del testo in consultazione si rileva, innanzitutto, una forte contraddizione con la nota ufficiale dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) dello scorso 12 giugno 2026, volta a dare certezze all’Umbria e ai pendolari confermando il pieno diritto di accesso alla linea Direttissima ai nuovi convogli regionali, in particolare nella tratta Orte-Settebagni, superando così le criticità sollevate da diverse parti contro la Delibera 49/2026, il cui procedimento, come noto, non si è ancora concluso. Di contro, infatti, i criteri di rivisitazione tariffaria stabiliti dalla Delibera ART n. 60/2026 e i nuovi parametri proposti da RFI determinano un aggravio dei costi netti proprio per i treni che viaggiano a 200 km/h.
Come da documentazione ufficiale consultabile al link https://www.rfi.it/it/Offerta/accesso-alla-rete/sistema-tariffario-ifn-2025-2029.html, per la componente C1, RFI specifica che essa è «volta a ridurre fenomeni di eterotachicità e garantire un utilizzo ottimale della capacità di infrastruttura per le tratte dell’infrastruttura a capacità limitata o saturate, nelle fasce orarie a maggiore densità di traffico»; nel nostro caso, la presenza di questa eterotachicità, ossia la differenza di velocità tra i convogli a 200 km/h e i treni dell’Alta Velocità, fa scattare l’applicazione di un rincaro tariffario.
Ci troviamo in una situazione difficile in cui l’accesso ai binari rischia di diventare insostenibile dal punto di vista economico. Se queste tariffe passeranno senza modifiche, il conseguente aumento del costo netto rischia di riflettersi sui corrispettivi regionali di servizio, complicando la gestione del Contratto di Servizio con Trenitalia scadente nel 2032 e lo sviluppo dei collegamenti veloci per i pendolari.
A fronte di quanto sopra Le chiedo, cortesemente, se l’Assessorato ha già redatto o stia predisponendo il documento da inviare a RFI entro il termine indicato per fare in modo che i canoni proposti siano modificati eliminando i coefficienti di penalizzazione tariffaria per i treni a 200 km/h, rendendoli così coerenti con l’apertura formale dichiarata dall’ART, a tutela sia degli impegni finanziari regionali, che dei viaggiatori umbri. Inoltre, ove non sia già stato fatto, si potrebbe valutare l’opportunità di portare la questione sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni, così da promuovere un’azione coordinata con le altre amministrazioni regionali eventualmente colpite dagli stessi rincari e dare maggior peso istituzionale a questa istanza.
Coordinamento Comitati Pendolari Umbri
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Questo è il link con il comunicato stampa:
https://www.autorita-trasporti.it/comunicati-stampa/trasporto-ferroviario-chiarimenti-dellart/
Delibera ART n. 60/2026
https://www.autorita-trasporti.it/delibere/delibera-n-60-2026/
La Delibera n. 60/2026 (29 aprile 2026): concernente il sistema tariffario 2025-2029 per il Pacchetto Minimo di Accesso all’infrastruttura ferroviaria nazionale gestita da Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
Delibera ART n. 160/2026
https://www.autorita-trasporti.it/delibere/delibera-n-160-2026/
La Delibera n. 160/2026 dell’ART (approvata il 29 luglio 2026) dispone un’ulteriore proroga dei termini per lo svolgimento delle attività relative alle componenti tariffarie C1 e C5 del canone di accesso all’infrastruttura ferroviaria nazionale per il periodo 2025-2029 (accogliendo una richiesta di RFI).