Coordinamento

Variazione treni nel periodo 8-30 Agosto.

Da verifiche effettuate sul sito di Trenitalia, abbiamo riscontrato che, a seguito dei lavori sulla AV/AC Roma – Firenze al PC Capena nel periodo 8 – 30 Agosto 2020, i seguenti treni partiranno dalla Stazione di Roma Tiburtina :

  • RV 2328 per Ancona avrà origine da Roma Tiburtina ore 18:30
  • RV 2490 per Perugia avrà origine da Roma Tiburtina ore 19:15

così come:

  • il RV2325 da Ancona è limitato nella stazione di Roma Tiburtina con arrivo alle ore 18:20.

Seguiranno ulteriori approfondimenti.

Agenzia Unica per la Mobilità e il Trasporto pubblico Locale

Ci piacerebbe sapere chi interviene, ad oggi, alle riunioni dell’assemblea dei soci della costituenda Agenzia Unica per la Mobilità, in rappresentanza del Territorio Ternano, al pari della Provincia di Perugia e di altri Comuni Umbri, come Perugia, datosi che l’A.T.C. Servizi S.p.A. è in liquidazione volontaria dal 5 Ottobre 2015 e, di fatto, la rappresentanza non può essere delegata al liquidatore.

Conseguentemente ci interesserebbe conoscere, anche, chi rappresenterà quella parte di Territorio Umbro nel futuro “comitato di coordinamento tra i soci” della futura Agenzia Unica.

Il Coordinamento Comitati Pendolari Umbri

Nota di risposta su lavori in Direttissima.

Gentilissime e Gentilissimi,

a fronte della nota della Direzione Regionale dell’Umbria, in allegato alla presente, si richiedono alle SS.VV.II. ulteriori notizie, chiarificatrici, circa le modifiche orarie e d’instradamento dei treni sovraregionali ed IC, da e per Roma, a seguito di lavori all’infrastruttura ferroviaria AV/AC Roma – Firenze, precisamente al P C Capena, dall’8 al 30  Agosto pp.vv. e che comporteranno vari disagi, a passeggeri ordinari e pendolari, con ulteriore allungamento dei tempi di percorrenza o, come rilevato per alcuni treni sovraregionali della Toscana, con taglio del carico ad Orte e conseguente utilizzo di bus sostitutivi da e per Roma.

Non vorremmo che tali scelte vadano a colpire solo i servizi ferroviari con Obbligo di Servizio Pubblico (OSP), mentre i treni a mercato (AV), circoleranno, ugualmente, sulla cosiddetta linea Direttissima; se così fosse, infatti, si creerebbe una gerarchizzazione con viaggiatori di serie A e di serie B, lavoratori di serie A e di serie B, con riproposizione di una suddivisione da far impallidire quella tra prima, seconda e l’ormai abolita terza classe.

Il che sarebbe a dir poco esecrabile e, dal punto di vista dello scrivente Coordinamento, valutabile di attenzione da parte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti.

Infine, chiediamo se è stata prevista, anche, una rimodulazione dei servizi, normalmente circolanti, sulla linea storica, Roma – Firenze, dove verranno instradati, a quanto pare, i treni, onde evitare, ulteriori, perturbazioni al traffico ferroviario.

La presente è inviata per quanto di competenza e conoscenza agli Assessori, pro – tempore, ai Trasporti della Regione Umbria e Regione Toscana, al MIT Direzione Generale per il Trasporto e le Infrastrutture Ferroviarie – Div. 3 – Servizi di Trasporto Ferroviario, nella persona della Dirigente pro – tempore, ed ai Responsabili Trasporti delle Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori Umbria e Confconsumatori Umbria -Perugia, partecipanti al tavolo regionale sul trasporto ferroviario in Umbria.

In attesa di un Vs. cortese ed urgente riscontro alla presente si porgono cordiali saluti.

p. Coordinamento Comitati Pendolari Umbri


Lavori all’infrastruttura ferroviaria PC Capena.

Infrastruttura ferrovia regionale Sansepolcro Terni. Lettera a RFI e Regione Umbria.

Lettera inviata alcuni giorni fa a RFI e Regione Umbria.


Spett.le Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
Spett.le Regione Umbria

Con la presente nota, lo scrivente Coordinamento Comitati Pendolari Umbri, in quanto soggetto esponenziale di interessi di rilevanza sociale nell’ambito del trasporto pubblico, in accordo con i Rappresentanti Regionali Trasporti delle Associazioni dei Consumatori, partecipanti al Tavolo Tecnico Regionale sul Trasporto Ferroviario in Umbria, precisamente Franco Todaro per Federconsumatori ed Enzo Benda per Confconsumatori Umbria – Perugia, stante il riconoscimento con decreto interministeriale del 16 Aprile 2018, a “linea ferroviaria regionale di rilevanza per la rete ferroviaria nazionale” della tratta Terni -Ponte San Giovanni, già ferrovia concessa ex FCU, visto l’avvenuto passaggio dell’intera infrastruttura della ex FCU al Gestore Nazionale dell’Infrastruttura (Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.) e dato che, da quasi tre anni la suddetta tratta, che riguarda un bacino di utenza di circa 170.000 persone, è chiusa al servizio ferroviario per lavori di ristrutturazione, che di fatto non sono mai iniziati, per non parlare della parte di linea che da Ponte San Giovanni si dirama fino alla stazione di San Sepolcro, bacino di utenza di circa 27.000 persone, aperta parzialmente al servizio fino a Città di Castello o verso la stazione di Perugia S. Anna, con lavori che si sono svolti o svolgono se si può dire a singhiozzo.

Per quanto esposto in precedenza, chiediamo di conoscere, sia da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., che dalla Regione Umbria, lo stato degli atti ed il programma di investimenti che il Gestore Nazionale dell’Infrastruttura intenderebbe attivare per far ripartire il servizio ferroviario sulla San Sepolcro – Terni e le eventuali scadenze temporali, ipotizzate, per il completamento delle opere che dovrebbero essere effettuate.

Non di meno, si rappresenta che, con nota del 04 Aprile 2019, facemmo notare, all’allora Assessore ai Trasporti della Regione Umbria, che il protrarsi della chiusura dell’infrastruttura, con conseguente sospensione del servizio ferroviario, avrebbe potuto, perfino, far concretizzare l’ipotesi di un eventuale danno erariale, subito e subendo, considerate, inoltre, le lungaggini, di allora, nel passaggio della stessa, a Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., nonostante il riconoscimento, con il decreto interministeriale del 16 Aprile 2018, a “linea ferroviaria regionale di rilevanza per la rete ferroviaria nazionale” della Terni -Ponte S.Giovanni; pertanto, riteniamo che tale ipotesi potrebbe, allo stato dei fatti sopraesposto, ancora da considerarsi in essere.

Si resta in attesa di un Vs. sollecito, cortese, riscontro alla presente.

Cordialmente,

Federconsumatori
Confconsumatori Umbria – Perugia
Coordinamento Comitati Pendolari Umbri

Rimodulazione dei servizi ferroviari. Lettera alla Regione Umbria e Trenitalia.

Egr. Dott. Enrico MELASECCHE GERMINI
Assessore ai Trasporti ed Infrastrutture della Regione Umbria

Gent.ma Dott.ssa Sabrina DE FILIPPIS
Direttore Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia S.p.A.

Gent.ma Dott.ssa Amelia ITALIANO
Direttore Trasporto Regionale dell’Umbria Trenitalia S.p.A.

apprendiamo da un comunicato stampa emesso, in data 01 Giugno u.s., unitariamente dalle Segreterie Regionali dei Sindacati Trasporti, che, dal 14 Giugno p.v., i treni RV 3159 Firenze – Foligno e il RV 3162 Foligno – Firenze non saranno più effettuati, mentre i seguenti treni RR.VV. 2483, 2487, 2327 saranno limitati ad Orte invece di arrivare a Roma Termini e conseguentemente i RR.VV. 2324, 2490 e 2492 partiranno dalla Stazione di Orte anziché da Roma Termini.

E’ vero che si sta affrontando una situazione straordinaria, come quello di una pandemia, e, durante la fase più critica, vi è stata una forte contrazione dei viaggiatori dovuta al confinamento e quindi sono stati riveduti tutti i servizi ferroviari, con graduali aggiornamenti, secondo necessità, ma proprio in queste ore in cui si è avviata la nuova fase 3, con la riapertura tra Regioni, e, conseguentemente,  anche, con un previsto aumento delle persone che utilizzeranno i servizi ferroviari, veniamo a conoscenza di quanto sopra riportato.

Ciò che più colpisce, oltre alla soppressione della coppia per Firenze, è l’attestazione ad Orte dei treni da e per Roma, si parla del RV2324 Roma/Ancona partente alle 13:28 arrivo 17:37 corrispondente del 2327, del RV2490 Roma/Perugia partente alle 19:04 arrivo 21: 35 ultimo servizio diretto per il capoluogo umbro, del RV2492 Roma/Terni partente alle 22:40 arrivo 23:39  ultimo servizio diretto per l’Umbria coincidente con bus per Foligno, del RV2483 Perugia/Roma partente alle 11:58 arrivo 13:56 corrispondente del 2484, del RV2487 Perugia/Roma partente alle ore 15:56 arrivo 18:35 corrispondente del 2490, del 2327 Ancona/Roma partente alle 18:25 arrivo 22:25, corrispondente del 2492.

Non comprendiamo le scelte di cui sopra, che creeranno, certamente, ulteriori disagi a chi utilizza il treno, causate sia dal taglio del carico, che dalla disabitudine ad un servizio, con minori, futuri, introiti da bigliettazione, conseguente al fatto di non sapere se la decisione di attestare il materiale nella città laziale sia “temporanea” o “definitiva”.

Che porterebbe, altresì, ove fosse questo ultimo caso, il conseguente rischio di perdere le tracce di detti treni sulla AV/AC Roma/Firenze, a favore di altri servizi.

Ed, inoltre, perché tali scelte sono state prese, quantomeno, per questa fase 3, di riapertura tra Regioni ed anche con l’estero, senza aver reso partecipe sia lo scrivente Coordinamento dei Comitati Pendolari Umbri, in quanto soggetto esponenziale di interessi di rilevanza sociale nell’ambito del trasporto pubblico, che le Associazioni Regionali dei Consumatori e, precisamente Confconsumatori, Federconsumatori ed Adic, tutti partecipanti al Tavolo del Trasporto Ferroviario in Umbria, istituito, nella precedente Legislatura, proprio per trattare le questioni di ambito ferroviario e con cui si è concordata la presente nota.

Non ci permettiamo, in questo contesto, di entrare, inoltre, nel merito della decisione della Regione Lazio di sopprimere, sine die, le tre coppie di treni Rieti/Terni/Roma Tiburtina e vv.vv., operanti dal lunedì al venerdì, proprio perché trattasi di servizi a contratto di altra Regione, ma utilizzati anche dagli Umbri, che ha avuto, però, la conseguenza di concedere, al mattino, la fermata di Orte al RV2479, treno che con il RV2486, pomeridiano, era l’unico, diciamo, veloce tra tutti i servizi ferroviari regionali umbri, ma sulla questione velocizzazione, già sollevata più volte, in più incontri, torneremo in altro momento.

Infine, volevamo far notare che da Perugia per andare a Roma in macchina ci sono tre o quattro cantieri ….uno sul viadotto Genna (Perugia), poi a Ponte San Giovanni proprio sullo svincolo di Assisi e Terni con file interminabili, un altro altezza Marsciano, per non parlare della chiusura, proprio di questi giorni, del viadotto Montoro sulla SS675 da e verso l’autostrada A1, per cui forse più servizi diretti su Roma servirebbero.

Per quanto sopra, si richiede alle SS.VV.II. di rivedere immediatamente le decisioni prese e/o quanto meno di chiarire, cortesemente, la validità effettiva di tali risoluzioni.

Cordialmente,

Coordinamento Comitati Pendolari Umbri

Rimborso abbonamenti. Nota all’assessore Melasecche.

Spett.le
Assessore Enrico Melasecche Germini
Regione Umbria

Oggetto: Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 – art. 215.

Egregio Assessore,

facendo seguito alla Sua risposta del 09 Aprile u.s., in calce alla nota, alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” e precisamente da quanto è stabilito nel suddetto DL all’art. 215 (Misure di tutela per i pendolari di trasporto ferroviario e TPL), che così riporta:

1. In caso di mancata utilizzazione, in conseguenza delle misure di contenimento previste dall’articolo 1 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, dall’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nonché dai relativi provvedimenti attuativi, di titoli di viaggio, ivi compresi gli abbonamenti, le aziende erogatrici di servizi di trasporto ferroviario ovvero di servizi di trasporto pubblico locale procedono nei confronti aventi diritto al rimborso, optando per una delle seguenti modalità:

a) emissione di un voucher di importo pari all’ammontare del titolo di viaggio, ivi compreso l’abbonamento, da utilizzare entro un anno dall’emissione;

b) prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo.

2. Ai fini dell’erogazione del rimborso, gli aventi diritto comunicano al vettore il ricorrere delle situazioni di cui al medesimo comma 1, allegando:

a) la documentazione comprovante il possesso del titolo di viaggio di cui al comma 1, in corso di validità durante il periodo di efficacia dei provvedimenti attuativi delle misure di contenimento previste dall’articolo 1 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 o dall’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19;

b) dichiarazione rilasciata ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, relativa al mancato utilizzo, in tutto o in parte, del titolo di viaggio in conseguenza dei provvedimenti attuative delle misure di contenimento di cui alla lettera a).

3. Entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al comma 2, il vettore procede al rimborso secondo le modalità di cui al comma 1.

Le chiediamo se la Regione Umbria ha, già, recepito, o entro quanto farà proprio, ciò che è disposto nel su riportato articolo del DL 34/2020 e, conseguentemente, quando darà le dovute disposizioni alle Imprese di Trasporto Pubblico, sia esse ferroviarie, che su gomma, per poter attivare, come da modalità, le procedure dei rimborsi sia degli abbonamenti mensili, che annuali, come, anche, della Carta Tutto Treno Umbria.

La presente è inviata oltre che agli Indirizzi Istituzionali, anche, per competenza alle Associazioni Regionali dei Consumatori partecipanti al tavolo del trasporto ferroviario in Umbria.

Il Coordinamento dei Comitati Pendolari dell’Umbria

Abbonamenti inutilizzati per provvedimenti di emergenza. Lettera a regione Umbria e Busitalia.

31/3/2020

Egr. Dott. Enrico MELASECCHE GERMINI
Assessore ai Trasporti ed Infrastrutture della Regione Umbria

Egr. Ing.  Velio Del Bolgia
Direttore Regionale Busitalia Umbria

come ben sapete, tra le varie decisioni prese dal Governo Italiano per contrastare il diffondersi dell’epidemia del coronavirus Covid -19, vi è stata, anche, quella di contenere, quanto più possibile, gli spostamenti, sul territorio nazionale, delle persone per i più vari motivi, tra cui studio, decidendo la chiusura di tutte le scuole ed Università, lavoro, in particolare con il Dpcm dell’11 marzo scorso, raccomandando alle aziende di attuare ed attivare al massimo il cosiddetto lavoro agile o smart working.

Per questo, i pendolari che utilizzano, in Umbria, quotidianamente, i servizi, esercitati da Busitalia, sia ferroviari, che sostitutivi, della exFCU, come, anche, i collegamenti su gomma urbani ed extraurbani, per recarsi nei luoghi di studio o di lavoro, sono rimasti, giustamente, obbligatoriamente a casa pur essendo in possesso di un abbonamento, mensile od annuale, già pagato.

Per quanto sopra esposto, così come è stato, già, richiesto, con nota del 18 marzo u.s., a Trenitalia S.p.A., per gli abbonati del Trasporto Regionale dell’Umbria, parimenti si chiede, alle SS.VV.II., se riterranno opportuno prendere eventuali provvedimenti a beneficio di coloro che non hanno potuto utilizzare gli abbonamenti acquistati, nel periodo dell’emergenza.

La presente è inviata per competenza e conoscenza, anche, alle Associazioni dei Consumatori partecipanti al Tavolo sul Trasporto Ferroviario in Umbria.

In attesa di un Vs. sollecito, dovuto, cenno di riscontro, si porgono cordiali saluti.

Coordinamento Comitati Pendolari Umbri

Istanza su abbonamenti inutilizzati per emergenza.

Egr. Ing. Franco BATTISTI
Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.

Egr. Dott. Enrico MELASECCHE GERMINI
Assessore ai Trasporti ed Infrastrutture della Regione Umbria

Egr. Ing. Orazio IACONO
Amministratore Delegato Trenitalia S.p.A.

Gent.ma Dott.ssa Sabrina DE FILIPPIS
Direttore Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia S.p.A. 

Gent.ma Dott.ssa Amelia ITALIANO
Direttore Trasporto Regionale dell’Umbria Trenitalia S.p.A.

Tra le varie decisioni prese dal Governo Italiano per contrastare il diffondersi dell’epidemia del coronavirus Covid -19, vi è stata, anche, quella di contenere, quanto più possibile, gli spostamenti, sul territorio nazionale, delle persone per i più vari motivi, tra cui studio, decidendo la chiusura di tutte le scuole ed Università, lavoro, in particolare con il Dpcm dell’11 marzo scorso, raccomandando alle aziende di attuare ed attivare al massimo il cosiddetto lavoro agile o smart working.

Per questo, moltissimi pendolari umbri che utilizzano, quotidianamente, il treno, sia per studio, che per lavoro, sono rimasti, giustamente, obbligatoriamente a casa pur essendo in possesso di un abbonamento, mensile od annuale, già pagato.

Per quanto sopra esposto, si chiede, alle SS.VV.II., se riterranno opportuno prendere eventuali provvedimenti, come quelli già presi per i titolari di biglietti ordinari, a beneficio di chi non ha potuto utilizzare gli abbonamenti acquistati, nel periodo dell’emergenza.

La presente è inviata per competenza e conoscenza, anche, alle Associazioni dei Consumatori partecipanti al Tavolo sul Trasporto Ferroviario in Umbria.

Il Coordinamento Comitati Pendolari Umbri

Nota su carenza servizi territorio di Orvieto.

Nota alla Regione Umbria e Trenitalia del 9/2/2020.

Egregio Assessore,
Gent.ma Direttrice,

con la presente si vuole porre l’attenzione delle SS.VV.II. su una carenza di servizi ferroviari, che riguarda il territorio dell’orvietano e la città di Orvieto, al primo mattino, precisamente, verso Firenze, che su Roma, tale problematica è stata posta, insieme ad altre, all’attenzione degli Amministratori Comunali, in un incontro che si è tenuto presso il Comune di Orvieto, dai rappresentanti del Comitato Pendolari RomaFirenze, che è aderente al Coordinamento, ed a cui ha partecipato, anche, lo scrivente.

Cominciamo col far notare che, come da orario ferroviario, non ci siano treni che permettano di raggiungere direttamente o indirettamente il capoluogo toscano come, pure, Arezzo, prima delle ore 09:00, infatti, ad Orvieto il primo treno al mattino che transita, in direzione nord, è il RV 2304 alle ore 07:21 ed arriva a Firenze alle ore 09:52, oppure ci si vede costretti a partire con il primissimo regionale diretto a Roma e da lì prendere un treno AV a ritroso.

Così come verso Roma dopo l’IC 581 da Firenze, che transita ad Orvieto alle ore 07:25 ed arriva nella Capitale alle ore 08:20, non vi sono treni che permettano di arrivare nel capoluogo laziale entro le ore 09:00, ma bisogna utilizzare la macchina con un ulteriore aggravio di costi, quanto meno fino ad Orte, stante, per di più, l’inaffidabilità dell’EN 297 München/Roma, quasi sempre in ritardo, come lo è il suo corrispondente serale EN 296, che ha comportato, per sopperire ad una situazione di disagio per i pendolari, dal cambio orario di dicembre, la messa in servizio di un treno regionale Chiusi/Orte/Chiusi, in coincidenza, ad Orte, con il RV 2490 Roma/Perugia.

Breve digressione circa gli EN München/Roma/München, sembrerebbe che tali servizi internazionali, previo accordi con le ferrovie austriache Öbb, modificheranno sia le tracce orarie, che le modalità di accesso.

Per non parlare di quando, come accaduto, anche, giorni fa, viene soppresso il sopracitato IC da Firenze e l’unico collegamento da Orvieto che si ha è un bus, il PG052, servizio sostitutivo, partente intorno alle ore 07:10, diretto Terni, che effettua fermata ad Orte, nel piazzale antistante la stazione, prima di proseguire per la destinazione finale. Di fatto, detto bus, oltre a partire prima, non ha la capienza per raccogliere i passeggeri che utilizzano, solitamente, l’IC, da Orvieto, ed, inoltre, di per sè ha, già, tempi di percorrenza superiori ad un convoglio ferroviario, che si aggravano, molte volte, per via del traffico veicolare.

Per quanto sopra, si evidenzia, altresì, come dalla stazione di Chiusi partono, al primo mattino, parecchi treni Regionali e Regionali Veloci diretti Firenze, tra questi vi è il RV 3168 partente alle ore 06:24, con arrivo a Firenze S.M.Novella alle ore 07:57, così come ad Orte dalle ore 08:01 alle ore 08:53 verso Roma partono il RV 2481 e gli IC 531 e 533.

Per questo, a fronte della necessità di mobilità di una parte del territorio umbro, si è qui a richiedere di valutare la possibilità di effettuare, sulla falsariga dei treni serali

R 6731/6730, Chiusi/Orte/Chiusi, una coppia di treni che permetta, al mattino, la coincidenza a Chiusi con il RV 3168 e che ripartendo dalla città toscana, dopo il transito dell’IC 581, consenta ad Orte la coincidenza con uno dei servizi sopracitati diretti a Roma, come, anche, con l’IC 534 e/o il RV 2480 direzione Terni/Foligno.

Ci permettiamo di rammentare, infine, che fino a qualche anno fa circolava un treno che partiva, al primissimo mattino, da Terni fino a Terontola, via Orte, e poi proseguiva verso Perugia, effettuando il cosiddetto giro del lago, che rendeva possibili le coincidenze, in direzione nord, richieste oggi.

In attesa di un cortese sollecito cenno di riscontro alla presente, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.

p. Coordinamento Comitati Pendolari Umbri

Auguri di buone feste

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