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Rapporto sulla ANSF della sezione centrale di controllo sulle Amministrazioni dello Stato

RAPPORTO SULL’AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA DELLE FERROVIE
SEZIONE CENTRALE DI CONTROLLO SULLA GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO 18/01/2021

Con la Relazione approvata con delibera n. 20/2020/G la Sezione centrale di controllo sulle Amministrazioni dello Stato ha esaminato i principali aspetti della gestione amministrativa dell’ Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF) per il triennio 2017-2019.

Dal documento emerge che l’Agenzia ha sollecitato gli Operatori ferroviari su una serie di interventi ritenuti prioritari, quali: “allineare i livelli di sicurezza in tutte le parti del sistema, potenziando la propria organizzazione per gli aspetti relativi alle attività di sicurezza, progettuali e realizzative; garantire l’efficacia dei processi manutentivi e implementare le attività necessarie a fornire riscontro alle relative raccomandazioni disposte dall’ANSF; limitare il numero degli indebiti attraversamenti della sede ferroviaria; garantire il corretto svolgimento delle indagini sugli incidenti e inconvenienti ferroviari; rafforzare il presidio della sicurezza in materia di trasporto di merci pericolose; adottare un approccio sistematico per gestione dei fattori umani e organizzativi; promuovere una positiva “cultura della sicurezza”; assicurare una maggiore collaborazione tra gli Operatori ferroviari; implementare un sistema di monitoraggio per permettere una gestione efficace della sicurezza nel sistema ferroviario durante le attività di esercizio e manutenzione e, dove opportuno, migliorare il sistema di gestione come disposto dal Regolamento (UE) 1078/2012″.

La Sezione del controllo rileva, poi, che, come dimostrato dall’elevata percentuale di sinistri, un notevole flusso di incidenti ferroviari è causato da mancata manutenzione alle infrastrutture e ai veicoli, oltre che dagli attraversamenti pedonali ed “anche in relazione ai precursori di incidenti – cioè eventi che, in altre circostanze, avrebbero potuto portare a un incidente – si registra una posizione lontana dalla media europea in relazione a carenze di manutenzione e di applicazione di nuove tecnologie”.

Sotto questo profilo, infatti, “l’Italia ha la percentuale più alta (40% circa) rispetto ad una media europea che si attesta intorno al 7-8%”.

“Nota positiva è invece rappresentata dall’effettiva diminuzione dei passaggi a livello poco sicuri e dall’aumento dei livelli di sicurezza”.

 

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