coordinamento dei comitati pendolari dell'Umbria

Odissea in treno per arrivare a Roma.

Anche la senatrice del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli, tra i viaggiatori che hanno vissuto problemi, ieri, per i ritardi dei treni. Tutto sarebbe dovuto alla soppressione di un Frecciabianca proveniente da Ravenna con conseguente scelta per altro tipo di treno che, proveniente da Ancona, ha raccolto i viaggiatori diretti a Roma. Alla fine dei conti a Roma, invece che alle 10.57, i viaggiatori sono arrivati praticamente alle 13. Il convoglio ha di fatto raccolto gli utenti diretti verso la Capitale che avrebbero, invece, dovuto viaggiare col Frecciabianca creando, stando ad alcuni pendolari, una presenza corposa di viaggiatori al punto che c’è stato anche chi ha viaggiato in piedi. A conti fatti, in tempi di norme anti covid, i Frecciabianca dovrebbero viaggiare col 50 per cento di passeggeri, mentre i regionali con l’80. E c’è chi dice che su quel treno arrivato a Roma ieri alle 13 c’erano qualcosa come 400 persone. Una situazione oggetto di approfondimenti da parte degli stessi pendolari e, comunque, anche di protesta visto che molti, come la stessa senatrice Pavanelli, avevano impegni prefissati a Roma. Alla fine, facendo ulteriori 2 conti, chi è partito da Perugia ieri mattina per raggiungere in treno la Capitale ha impiegato 5 ore di viaggio. Odissea in treno per arrivare a Roma.

(Il Messaggero, 13/10/2020)

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