Abbonamenti inutilizzati per provvedimenti di emergenza. Lettera a regione Umbria e Busitalia.

31/3/2020

Egr. Dott. Enrico MELASECCHE GERMINI
Assessore ai Trasporti ed Infrastrutture della Regione Umbria

Egr. Ing.  Velio Del Bolgia
Direttore Regionale Busitalia Umbria

come ben sapete, tra le varie decisioni prese dal Governo Italiano per contrastare il diffondersi dell’epidemia del coronavirus Covid -19, vi è stata, anche, quella di contenere, quanto più possibile, gli spostamenti, sul territorio nazionale, delle persone per i più vari motivi, tra cui studio, decidendo la chiusura di tutte le scuole ed Università, lavoro, in particolare con il Dpcm dell’11 marzo scorso, raccomandando alle aziende di attuare ed attivare al massimo il cosiddetto lavoro agile o smart working.

Per questo, i pendolari che utilizzano, in Umbria, quotidianamente, i servizi, esercitati da Busitalia, sia ferroviari, che sostitutivi, della exFCU, come, anche, i collegamenti su gomma urbani ed extraurbani, per recarsi nei luoghi di studio o di lavoro, sono rimasti, giustamente, obbligatoriamente a casa pur essendo in possesso di un abbonamento, mensile od annuale, già pagato.

Per quanto sopra esposto, così come è stato, già, richiesto, con nota del 18 marzo u.s., a Trenitalia S.p.A., per gli abbonati del Trasporto Regionale dell’Umbria, parimenti si chiede, alle SS.VV.II., se riterranno opportuno prendere eventuali provvedimenti a beneficio di coloro che non hanno potuto utilizzare gli abbonamenti acquistati, nel periodo dell’emergenza.

La presente è inviata per competenza e conoscenza, anche, alle Associazioni dei Consumatori partecipanti al Tavolo sul Trasporto Ferroviario in Umbria.

In attesa di un Vs. sollecito, dovuto, cenno di riscontro, si porgono cordiali saluti.

Coordinamento Comitati Pendolari Umbri

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